Operiamo anche tigri

Senza dubbio, una tigre è un felino, proprio come il vostro gattino di casa, ma altrettanto senza dubbio va trattata con maggiore cautela rispetto a comune micio.

Una cautela che ha dovuto usare anche un nostro veterinario, il Dott. Luca Redaelli, quando ha partecipato a un intervento su uno di questi splendidi animali.

Vi abbiamo incuriositi?
Ecco allora come si sono svolti i fatti.
Nel settembre di quest’anno dal Circo di Mosca, in tour nella vicina Svizzera, è arrivata una richiesta d’aiuto. Una delle loro tigri necessitava di assistenza per una frattura della tibia posteriore sinistra, procuratasi giocando.

La Tigre Rosa (così definita a causa del particolare colore) in questione era una tigre Tabi di nome Shiba, una femmina del peso di circa 140 chilogrammi e il suo intervento si è svolto nella clinica veterinaria Legnone di Nuova Olonio a Dubino, in provincia di Sondrio, che si è preoccupata di adeguare spazi e attrezzature per ospitare l’animale.

Si è poi proceduto con l’aiuto di uno zoologista e di due veterinari esperti di animali esotici. Obiettivo: sistemare la frattura inserendo una placca metallica tibiale generalmente utilizzata per uso umano.

L’apporto del Dott. Redaelli è consistito nell’applicazione di un ilizarov, tecnica di cui è particolarmente esperto.
L’ilizarov consiste in una serie di anelli metallici esterni, collegati tra loro da barre allungabili che permettono al medico di aumentarne la distanza reciproca, muovendo piccoli dadi.
Lo strumento serve per correggere la posizione dell’osso, specie quando fratturato, per riportarlo a una condizione di normalità. Nel caso in questione, è stato collocato prima dell’applicazione della placca tibiale e rimosso subito dopo.

L’operazione, abbastanza complessa, è durata quasi cinque ore e i veterinari hanno lavorato in equipe. Alla fine la tigre si è risvegliata un po’ confusa (come capita dopo un’anestesia generale) ma in salute.
Appena vista la propria padrona l’ha riconosciuta e ha cominciato a fare le fusa, riuscendo a far commuovere anche qualche veterinario.

Bentornata tra noi, Shiba.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *