Salvato Levriere italiano con tumore alla zampa

Un gioco di squadra

Succede che una famiglia decida di non effettuare le cure necessarie al proprio cane.
Succede che il cane in questione presenti una grave patologia che, se affrontata per tempo, non risulterebbe incompatibile con la vita.
Succede che una veterinaria sospenda la richiesta di eutanasia espressa dai proprietari e chieda supporto alla segretaria per una futura adozione.
Succede che il Dr. Redaelli si offra immediatamente di operare il piccolo cane a sue spese.

Bitta Levriere Italiano salvato da un tumore alla zampa

A volte succede che si salvi una vita grazie a una concatenazione positiva di eventi.
E così è successo nel caso di Bitta, piccolo levriero italiano.
Bitta presentava una forma tumorale che coinvolgeva quasi completamente la zampa anteriore sinistra e l’unica strada attuabile sarebbe stata l’amputazione totale.

Viste le condizioni cliniche, ottimali nonostante i suoi 14 anni, e la sua voglia di vivere, espressa con scodinzolate e feste a tutti i medici, si è deciso di procedere all’intervento.

Così il piccolo Bitta è stato liberato dal dolore causato da quella zampa devastata… e ha ricominciato a vivere.

Dopo qualche giorno di ricovero Bitta è stato dimesso dalla Clinica Veterinaria Parabiago e accolto nella grande famiglia dell’associazione Vitadacani Onlus di Arese, che da anni porta avanti un progetto destinato all’accoglienza di cani anziani e disabili, il Progetto Goblin.

A una settimana dall’intervento possiamo finalmente dire che è andato tutto bene. Grazie al Dr. Redaelli senza il cui aiuto Bitta ora non sarebbe più tra noi. Grazie alla Dr.ssa Ferrario che ha sempre un occhio e un orecchio in più. Grazie a una simpatica segretaria impicciona. Grazie a Vitadacani Onlus che non dice mai di no.

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