Artù in azione.

Artù è un setter Gordon di nove anni. Cane utilizzato per la caccia, arriva in clinica ai primi di maggio 2016 zoppicando vistosamente, senza appoggiare l’arto anteriore destro e con un rigonfiamento della regione del carpo. Radiografie ed esame citologico confermano il sospetto iniziale relativo a un tumore osseo maligno (osteosarcoma) a carico della porzione distale del radio (in pratica la parte della zampa più distante dal gomito).

È necessario amputare l’arto e sottoporre a chemioterapia Artù, che in ogni caso non potrà più essere usato come animale da lavoro. Per questo motivo viene ceduto alla Clinica, con l’intenzione, dopo l’intervento chirurgico e il decorso post operatorio, di trovargli una nuova famiglia.

Artù viene quindi sottoposto a un esame TAC per verificare l’assenza di metastasi a distanza, in effetti assenti, e viene eseguita l’amputazione dell’arto anteriore destro. Seguono quindici giorni di degenza post operatoria. Inizialmente, Artù fatica ad abituarsi alla mancanza dell’arto, ma al terzo giorno comincia a camminare. Sempre inizialmente prova dolore, anche se meno intenso, e incontra difficoltà nel muoversi.

Ma grazie ad analgesici e a sedute di agopuntura riprende gradualmente a svolgere ogni azione, fino a tornare a correre.  Inoltre, trova una nuova famiglia disposta ad accoglierlo e a seguirlo nel protocollo chemioterapico.

Il lieto fine lo vede abbaiare e correre nella dimora adottiva assieme a un altro setter, compagno di giochi nella sua nuova vita.

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