MICROCHIP…UN’OBBLIGO LEGALE

La regione Lombardia, come anche altre regioni, ha approvato l’uso del microchip per l’identificazione obbligatoria dei cani.
E’ una piccola capsula con trasponder che si inocula nel sottocute del collo (in genere sul lato sinistro del cane) e si legge con un apposito lettore elettronico, la cui applicazione non è causa di particolare sofferenza per il cane.

Per identificare il proprio cane ci si può rivolgere a un Veterinario Libero Professionista autorizzato o recarsi presso il servizio veterinario della ASL di zona.

L’applicazione del microchip è un’obbligo legale per qualsiasi proprietario di cane (fatta eccezione per quei cani ormai non più giovincelli aventi già un tatuaggio ancora perfettamente leggibile, sempre a patto che non debbano compiere viaggi in alcuni precisi stati esteri).
E’ inoltre obbligatoria anche per gatti e furetti che debbano essere movimentati all’estero (in quanto necessaria per l’emissione da parte delle ASL del cosiddetto passaporto veterinario).

Indipendentemente dall’obbligo legale il microchip è un modo certo di dimostrare la reale proprietà di un cane, che dopo tale procedura verrà ufficialmente registrato in un apposito anagrafe regionale e nazionale.