displasia anca cane

La storia di Sandia

In Clinica talvolta arrivano casi (e pazienti) più complessi di altri, che possono evolversi in modi inaspettati.
Abbiamo chiesto al Dottor Luca Redaelli di raccontarcene qualcuno. Inizialmente ha opposto un po’ di resistenza, ma poi ha collaborato. Ecco, quindi, la storia di Sandia.

displasia anca cane

Come in medicina umana (sfido qualsiasi medico a negarlo), anche in veterinaria, alcuni casi rimangono impressi nella mente più di altri: può trattarsi di un caso clinico “interessante” oppure si crea semplicemente un feeling particolare e inspiegabile tra medico e paziente.
Questo è uno di quei casi, la storia di Sandia.

Sandia, un giovane labrador, viene adottata all’età di 4 mesi. Già in tenera età, durante uno studio radiografico specifico, le viene riscontrata la displasia dell’anca (uno sviluppo anomalo dell’articolazione dell’anca che porta gradualmente la testa del femore a dislocarsi dalla cavità acetabolare). Si decide di fare restare a riposo assoluto il paziente fino al raggiungimento dell’anno di vita.

Purtroppo è solo l’inizio di una serie di vicissitudini che metteranno a dura prova il fisico di Sandia e la forte volontà del proprietario. A 15 mesi subisce una rottura del legamento crociato anteriore dell’arto posteriore sinistro. Ciò comporta dolore, instabilità del ginocchio coinvolto, un conseguente intervento chirurgico e una riabilitazione piuttosto lunga ed impegnativa sia per l’animale sia per il proprietario. Dopo poco più di 3 mesi dal precedente episodio Sandia deve essere sottoposta ad un nuovo intervento chirurgico perché questa volta è il legamento crociato dell’arto posteriore destro a subire il danno.

Al 20° mese manifesta una zoppia dell’arto anteriore destro e, dopo alcuni esami approfonditi, viene diagnosticata una lesione dell’articolazione scapolo-omerale. Altri 3 mesi di riposo assoluto!

Ma l’incrollabile pazienza e volontà del proprietario, l’infinita tenacia e il profondo istinto di Sandia riescono a superare tutti gli ostacoli. Appena le è possibile riprende a correre. Così veloce che nel settembre 2018 è in grado di partecipare ai Dog Olimpyc Games, giochi agonistici con protagonisti i cani e i loro accompagnatori.
Sandia non solo ottiene ottimi risultati, ma dimostra che con la propria tenacia e la cura e l’affetto del suo “amico a 2 zampe” si possono raggiungere grandi traguardi… Nonostante tutto.

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