Il problema “feci molli” è una delle più comuni motivazioni per cui un animale da compagnia viene portato in visita dal veterinario.
Per “diarrea” si intende l’emissione di feci di minor consistenza, in genere in maggior volume (inteso come quantitativo giornaliero) e con una frequenza di defecazione incrementata in misura variabile rispetto alla norma.
Le caratteristiche della diarrea possono variare molto da caso a caso e la differente presentazione clinica è molto utile al veterinario per iniziare a localizzare il problema (piccolo o grosso intestino) e per formulare delle prime diagnosi differenziali.
Differente è l’approccio in caso di diarrea acuta e cronica ed in base all’età di insorgenza del sintomo. Per esempio un episodio acuto in un cucciolo non ancora vaccinato (o con programma vaccinale incompleto) pone sempre ai primi posti delle diagnosi differenziali le patologie trasmissibili come le virosi che possono andare a colpire anche l’apparato gastro-enterico (prima fra tutte la parvovirosi) e la patologie da endoparassiti.
L'approccio diagnostico deve essere adattato a ogni singolo animale. Alcuni soggetti necessitano soltanto di una serie piuttosto limitata di esami, mentre i casi di diarrea cronica necessitano spesso di un iter diagnostico più esteso. Gli esami diagnostici consigliabili in tutti gli animali affetti da diarrea sono l'esame parassitologigo fecale per flottazione ed a fresco, un eventuale test ELISA fecale o PCR per Giardia o Cryptosporidium.
In caso di diarrea cronica è poi spesso imprescindibile effettuare un esame ematologico ed ematochimico per valutare la funzionalità degli organi e gli elettroliti sierici, sia per valutare la gravità della situazione sia per vagliare le cause extra-intestinali di diarrea, come ad esempio l’insufficienza renale, la pancreatite, il morbo di Addison, l’ipertiroidismo. L'esame radiografico e/o ecografico dell'addome sono altri importanti ausili diagnostici per approfondire la valutazione dell'apparato gastroenterico, del pancreas, del fegato e dei linfonodi mesenterici.
Di caso in caso si valuta poi la necessità di eventuali ulteriori esami per avere un ausilio diagnostico o per avere una conferma della diagnosi ipotizzata in base alla visita clinica.
Ad esempio nei casi i malassorbimento può essere utile la determinazione dei valori sierici di folati e vit B12, nei casi di sospetta pancreatite i valori di lipasi specifica, il Tripsin-Like-Immunoreactivity nei casi di sospetta insufficienza del pancreas esocrino, la determinazione degli acidi biliari nelle epatopatie, ecc.
In molti casi risulta infine utile (e spesso è imprescindibile per arrivare a formulare una diagnosi definitiva) l’esame endoscopico con il prelievo di biopsie che verranno sottoposte ad esame istopatologico (per confermare la presenza di una malattia infiammatoria intestinale, di una neoplasia intestinale o di linfangectasia).