calore dei cani

Aiuto! La mia cagna è in calore

Avete accolto in casa un cucciolo di cane femmina? Sappiate che andrà in calore, ovvero raggiungerà la maturità sessuale, a circa 7-10 mesi di vita.

Si tratta di una media, dato che in casi estremi il periodo può oscillare dal quarto al ventesimo mese, trattandosi di qualcosa di fortemente individuale.

Come si presenta il calore dei cani?
L’animale può andare in calore una o due volte l’anno. Nella fase di preparazione al calore, detta proestro, che dura dai 3 ai 20 giorni compaiono le prime perdite di sangue ma la cagna ancora non accetta di accoppiarsi.
Nella fase successiva, detta estro (la durata è molto variabile perché dipende da molti fattori e può essere brevissima di soli 3 giorni fino a 20 giorni e oltre), le perdite tendono a sparire e la femmina è fertile e disponibile all’accoppiamento e lo dimostra sollevando la coda.

Che cosa comporta il calore dei cani?
Innanzitutto che l’animale può essere ingravidato e che, di conseguenza, cani maschi cominceranno a ronzarle attorno con l’intenzione di svolgere il loro compito naturale. Ciò può creare qualche problema pratico, incluso il nascere di litigi tra maschi in competizione. Inoltre, potrebbe essere la cagna stessa a cercare di scappare. Oppure potrebbe urinare frequentemente per attirare i maschi. Irritazione e aumento dell’aggressività sono altri possibili sintomi.

Se non si vuole far partorire la cagna, quindi, meglio non farla uscire di casa. Se la decisione di non farle avere cuccioli è definitiva, allora meglio sterilizzarla, operazione che può essere effettuata subito dopo il primo calore. La sterilizzazione non comporta seri rischi, in quanto chirurgia di routine. Non è vero, invece, che è meglio far accoppiare la cagna almeno una volta prima di sterilizzarla, dato che l’accoppiamento non apporta alcun beneficio all’animale.

La sterilizzazione può facilitare l’obesità, ma in genere ciò è facilmente contrastabile con un’idonea dieta e mantenendo l’attività fisica. Riguardo l’incontinenza urinaria, altro pericolo paventato dopo la sterilizzazione, accade abbastanza raramente, soprattutto se la sterilizzazione avviene successivamente al primo calore, e in ogni caso può essere tenuta sotto controllo con appropriati trattamenti farmacologici.

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