Alimentazione

Potrebbe esserlo. L’incremento improvviso e immotivato di ingestione di acqua potrebbe essere il sintomo di varie malattie gravi che però prese in tempo possono essere controllate, per questo consiglia una visita veterinaria.
Assolutamente no. Il gatto è strettamente carnivoro, poiché non è in grado di produrre autonomamente alcuni elementi nutritivi che trova nella carne.
Al contrario del gatto, il cane non è un carnivoro stretto, tuttavia intraprendere questa strada può essere rischioso, o quantomeno richiedere grandissima attenzione. Meglio consultarsi col veterinario prime di cominciare.
Non esiste una dose giornaliera standard universale, che sia sempre valida: dipenderà dall’animale, dal suo peso, dalle attività che svolge. Inoltre è correlata al tipo di alimento (ad esempio secco o umido). Dopo una visita, ci si può consultare col veterinario per decidere il giusto apporto. Inoltre, spesso sono gli stessi animali a sapersi regolare in autonomia.
Sì, ma con moderazione. Gli alimenti per gatti generalmente sono più proteici di quelli per cani, questo li rende più appetibili, ma alla lunga possono creare problemi ai cani.
Preferibilmente no, specie quelle piccole. Possono spezzarsi e, una volta ingerite, provocare lacerazioni interne. Magari non è un evento che capita spesso, ma se capita è fonte di grossi problemi.
Già dai 35 giorni di vita il cucciolo deve avere a disposizione il nuovo alimento così da abituarsi pian piano. Il totale svezzamento generalmente avviene intorno al 50/60esimo giorno di vita. Nel caso i cuccioli dovessero rimanere senza mamma prematuramente, in commercio si trovano latte liofilizzato e cibi specifici.